Si può viaggiare portando con sé un buon libro, accompagnati da un amico, innamorati con un compagno o una compagna, portandosi dietro molti pensieri da elaborare, da scegliere, da scartare e da mettere in ordine, ma anche con l’idea di gustare del buon cibo che renda speciale il viaggio o semplicemente dia sollievo al corpo.
In questo itinerario c’è in realtà bisogno di tutto questo o quasi; è, pertanto, necessario scegliere un buon libro a cui dedicare il tempo della pausa, della riflessione, della solitudine, possibilmente una bella storia italiana, di passione, che sia positiva e che aiuti ad incarnare in noi stessi una dimensione di ottimismo che renderà questo viaggio pieno di entusiasmo; poi è da fare in compagnia, con l’ingrediente comune della curiosità e della voglia di stupirsi, a partire dalle piccole cose, in modo che tutto diventi grande e importante agli occhi e al cuore; poi ci devono essere i pensieri che sempre accompagnano la vita delle persone; a questo punto è necessario aggiungere la voglia di gustare del buon cibo, facile in Italia come in Romagna.
Una buona idea può essere quella di sceglierne uno ed assaggiarlo lungo il percorso, come un appuntamento con il gusto. Un alimento che sicuramente rappresenta la Romagna è “la Piadina”, il cibo della gente, che un po’ rappresenta la storia e l’autenticità di questa terra; è orgoglio e sapienza, è pane e divertimento, è il lavoro e il tempo libero, talmente nei cuori da diventare ispirazione per un grande poeta romagnolo come Giovanni Pascoli.
“………Ma tu, Maria, con le tuie mani blande domi la pasta e poi l’allarghi e spiani;
ed è liscia come un foglio, e grande come la luna;
e sulle aperte mani tu me l’arrechi,
e me l’adagi molle sul testo caldo, e quindi t’allontani.
Io, la giro, e le attizzo con le molle il fuoco sotto,
fin che stride invasa dal calor mite, e si rigonfia in bolle:
e l’odore del pane empie la casa ….”.
Elemento che nasce nella povertà e che si arricchisce della operosità e dell’ingegno degli uomini che l’hanno saputa lavorare e celebrare.
Lungo il viaggio potrebbe essere interessante, quindi, visitare i luoghi e assaggiarli gustando la piadina, consapevoli del suo legame con il territorio e con la tradizione.
Partire da Cervia e arrivare a Comacchio non vuole dire attraversare un grande spazio, ma durante il viaggio si ha la sensazione di attraversare terre sconfinate perché si può andare talmente in profondità che è enorme e sconfinato ciò che si può ammirare e conoscere. Circa 60 km da percorrere nelle profondità scavate dall’arte, dal mare, dalle acque che curiose esplorano da vicino questo territorio, dalla diffusa cordialità, dal semplice divertimento come espressione della condivisione di un sorriso, di un tempo senza pensieri.

Allora pronti, partenza e via! Scaldate i motori e mangiate le strade della Romagna.
La base di questo vostro viaggio può essere proprio Cervia; semplicemente perché è bella, comoda, con piacevoli luoghi per soggiornare, sul mare, nel borgo, lungo il canale. Scegliete in base alle vostre esigenze pensando bene a cosa volete osservare dalla finestra della vostra stanza.
Potrete dedicare il primo giorno a sistemarvi, guardarvi intorno e recarvi a prendere informazioni sulle terme di Cervia e sulle moltissime prestazioni e trattamenti (Acque salsobromoiodiche con una piscina termale con una densità di sale simile a quella del mar Morto), recandovi al centro visite delle saline di Cervia, dove vi potrete documentare sul sale e valutare quali delle visite programmare e prenotare durante il vostro soggiorno.
Sarà opportuno prenotare la vista alle saline prima di visitare le valli di Comacchio, sarà come fare un percorso di conoscenza delle acque che entrano nel territorio, nella vita della gente, come a rappresentare un dono che prima il mare fa all’uomo, a Cervia, e che poi che la terra fa al mare, a Comacchio.
Cervia è una piacevole e splendente città di mare, dalle costruzioni ordinate e piacevoli con un lungomare super attrezzato, tipico della riviera Romagnola ma è anche una città storica, nella quale, in un attimo, passando dalla fresca e graziosa Piazza Pisacane, detta anche Piazza delle Erbe, e arrivando a Piazza Garibaldi si entra in un bellissimo centro storico dove ammirerete il Palazzo del Municipio, il Duomo , la Fontana ma, non ultima, un’atmosfera piacevole nella quale immergersi bevendo un buon caffè seduti in un angolo della piazza, all’interno di un quadrilatero di vecchie abitazioni unite come in una fortezza. Dopo aver visitato il centro storico, seguendo la via per il mare arriverete al Porto Canale e alla Torre San Michele, ma prima di iniziare una passeggiata sul porto artificiale che in passato collegava il mare alle saline, date uno sguardo al museo del sale, situato in un vecchio magazzino e per questo suggestivo ed evocativo. La passeggiata sul porto canale si presenterà piacevole con i tanti locali che si affacciano sul mare a farne decoro e a renderlo vivo, vi lascerà la voglia di tornarci appena possibile.
Dopo una giornata dedicata a Cervia, nel secondo giorno Vi consiglio di godere della riviera scegliendo magari la vivace Milano Marittima, per godere della sua atmosfera, dei suoi servizi e del coinvolgente senso del divertimento. Al calar del sole vi ricorderete del desiderio nato nella giornata precedente e quindi Vi potrete di nuovo immergere nel centro storico di Cervia, cenando in uno dei locali lungo il canale. Non dimenticatevi la piadina!
Se il tempo della vostra vacanza coincide con il celebre Festival Internazionale dell’Aquilone allora il luogo giusto per passare questa giornata non potrà che essere la spiaggia della Pinarella di Cervia, dove la forma e il colore prenderanno il sopravvento nei vostri occhi, nei vostri desideri e nei vostri sogni.
La giornata di relax sarà utile al corpo ma anche allo spirito per affrontare la visita di Ravenna, capitale vera della storia e dell’arte. Per poterne apprezzare al meglio la bellezza ma soprattutto la capacità di stupire, vi consiglio di viverla in almeno due giorni, senza che la stanchezza sopraggiunga a rendere la visita pesante e non completa.
A Ravenna il tempo vi servirà per ammirare gli otto monumenti paleocristiani, patrimonio dell’Unesco, che racchiudono l’esperienza terrena e l’ispirazione dell’Imperatore Teodorico nel VI secolo d.c.; si presentano sobri e semplici all’esterno, a configurare così la semplicità della vita cristiana poco incline alla materialità, in contrapposizione con gli interni, ricchi e lucenti come segno della ricchezza interiore dell’uomo; ed è così che visitando questi luoghi saremo pervasi da quella serenità che solo la bellezza agli occhi sa generare nell’anima. I monumenti da visitare, muniti di una guida adeguata, sono: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ariani, il Battistero Neoniano, la Cappella di Sant’Andrea, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Basilica di Santa Apollinare in Classe.
Al termine della visita delle otto bellezze di Ravenna, qualche momento lo potrete dedicare alla città, scegliendo tra le tante cose da vedere e visitare; tra queste una molto suggestiva è sicuramente la cripta della Chiesa di San Francesco, senza trascurare la bella atmosfera che si respira in Piazza del Popolo.
Ovviamente non dimenticate la Piadina di Ravenna.
Dopo due giorni di visita vi consiglio nuovamente una pausa per godere al meglio della riviera, dedicando il vostro tempo ad una nuova meta.
La spiaggia di Marina Romea vi aiuterà ad abbandonarvi completamente al mare e ai vicini sapori della terra con il suo panorama ampio e dorato, dove il contatto con il mare è determinato dalla capacità della enorme e suggestiva pineta di nascondere agli occhi del mondo un luogo di mezzo tra la vita rigogliosa della Romagna e la solitudine che il mare sa creare nelle anime.
Il giorno seguente sarete pronti per immergervi nelle suggestive Valli di Comacchio ed aprirvi così a nuovi scenari, unici e suggestivi, luoghi romantici in grado di donare il senso ad una solitudine predominante, immersi in una sorta di mistero determinato dal rapporto tra l’uomo e le acque.
Il borgo di Comacchio, nella parte meridionale del delta del Po, apparirà da subito un luogo plasmato dal faticoso e incerto lavoro e un risveglio turistico che vi sembrerà pacato, silenzioso, piacevole e rilassante. Passeggiare lungo i suoi canali, sui ponti al fianco di palazzi storici vi darà la sensazione di calpestare una piccola Venezia, dalla vita semplice.
La prima suggestione ve la darà la visita al Trepponti, un simbolo, luogo del fascino e sicuramente oggetto delle vostre fotografie, dal ponte è possibile iniziare la vostra passeggiata chiedendo indicazioni per l’Antico Ospedale degli Infermi, che accoglie al suo interno il museo del Delta Antico, un luogo dove sia i reperti che gli strumenti multimediali utilizzati vi daranno tantissime informazioni e saranno in grado di rispondere a molte delle vostre domande e curiosità. Rimarrà sicuramente nella memoria quello che vedrete riguardo la nave romana scoperta a Comacchio nel 1981.


Dopo la visita del museo perdetevi lungo le strade costeggiate dal mare, attraversate vie e ponti con calma, vivendo la vostra visita come un vero giorno di riposo e ogni volta che avrete voglia di fermarvi, fatelo! Osservate e valutate lo scorrere del tempo, non dimenticando di dare spazio alla vostra piadina.
In questo posto così particolare un consiglio sulla piadina è opportuno; provatela con l’anguilla e vi renderete conto di come questo alimento è la vera tradizione di questa terra e di come l’uomo, nella semplicità, è stato in grado di farne cerimonia dei frutti della terra.
Gli altri luoghi di Comacchio da visitare ed osservare sono: la Torre dell’orologio, il Duomo di san Cassiano e la Manifattura dei marinati, antico luogo della lavorazione dell’anguilla.

Terminata la visita lungo i canali, potrete avventuravi lungo le valli disegnate dal Po, dal mare e dalla ricca vegetazione, luogo di incontro di una interessante fauna, delle numerose anguille e dell’uomo, che nei secoli si è adattato a sfruttarne al meglio le risorse disegnando delle strutture armoniose, utili, umili e discrete ma per il turista anche romantiche e suggestive, i casoni di pesca.
Le valli le potrete attraversare a piedi, in bici ma un’esperienza particolare, che vi consiglio, è quella di vistarle in barca, potrete beneficiare di un punto di osservazione non solo diverso ma anche affascinante, unico e rilassante. Non sarà difficile trovare informazioni per organizzare al meglio la vostra visita e individuare i giusti punti del ristoro dell’anima.
Non vi ho dato una indicazione sui giorni da dedicare a Comacchio e le sue valli. In giornata è sicuramente possibile fare quanto vi ho descritto ma se volete verificare quanto il tempo passato in questi luoghi possa essere tempo di riposo, di conciliazione con la natura e con i suoi ritmi, allora dedicategli un giorno in più e non avrete fatto altro che aumentare il peso della vostra valigia dei ricordi.
