Un borgo di mare può avere origine grazie a colui che, spinto dal desiderio della scoperta, si appresta a prendere il mare per meravigliarsi.

Può edificarsi anche grazie a chi approda in terre di conquista e le trasforma cercando, con stile e devozione, di trasferire il proprio concetto di bello e di potenza; e se quello che già esiste in quel fazzoletto di terra si unisce ad una grande cultura e civiltà il risultato può essere unico.

Una località e una città possono nascere anche in seguito ad una dominazione, come frutto del desiderio di celebrare la propria magnificenza o la magnificenza che fu, come monumento dell’avidità e della presunzione dell’uomo

Sicuramente è inusuale pensare che una città, un posto incantevole e magico, possa avere origine da un desiderio di riposo.

Sì, perché Tropea, a parte la storia vera, è possibile che sia stata fondata dal mitico Ercole per celebrare il proprio riposo, appena dopo le fatiche o forse di ritorno dalla ricerca del Vello d’oro, o dopo la battaglia in cui sconfisse i giganti, assegnando alla città un nome che in greco rimanda alla sua nutrice e quindi a Giunone, che con il suo latte lo rese forte e invincibile.

La scelta di Ercole ha riguardato quel costone di roccia che gli avrebbe garantito uno sguardo senza eguali protetto da un territorio che, per quanto aspro, sarebbe stato spigoloso per chi ne avesse voluto minacciare il riposo arrivando dalle spalle; inaugurò così uno spazio di mare e terra che deve esser piaciuto molto agli Dei, che lo elessero a propria area del riposo.

È piacevole pensare ad Ercole che, rigenerato dalle sue fatiche, celebri nel suo mondo le bellezze della costa e ne parli agli Dei, generando sensazioni divine che oggi possiamo vivere.

Allora quello che Vi propongo è un luogo del riposo, lungo la Costa degli Dei, come lo fu per Ercole, vivendo di quel mare e di quelle spiagge, ed esplorando quei sapori che la terra riuscì ad offrire ad un valoroso uomo sui propri lidi.

Quell’insediamento urbano, situato sul costone della roccia, è così armonico da essere una testimonianza che la capacità dell’uomo di creare il bello ha origini antichissime; i primi reperti dell’insediamento dell’uomo risalgono al neolitico, percorrono gli anni e si arricchiscono di dominazioni, ricchezze, miti e leggende.

Una storia che rimane dentro narra che, quand’ancora la popolazione era primitiva, sbarcò come naufrago un giovane mandato dagli Dei di nome Italo; il giovane insegnò alle popolazioni a cacciare, a pescare, a coltivare e a costruire attrezzi. La sua opera fu talmente apprezzata che, quando partì, gli abitanti decisero che quella zona si dovesse chiamare Italia in suo onore. 

La crescita di quel popolo è stata continua ed ha seguito i tempi e i ritmi della dominazione greca, romana, bizantina e normanna, angioina e aragonese.

I contributi sono riscontrabili nei reperti architettonici, forse nel carattere della gente e sicuramente nelle tante storie e leggende, come quella relativa al passaggio di San Francesco di Paola, al tesoro del mercante Michele Milizia o nella storia di Santa Domenica.

La località è ricca e piena di storia ma principalmente famosa e visitata per il suo mare; quindi, è sicuramente opportuno che rivolgiate principalmente la vostra attenzione verso questa risorsa della Calabria che a Tropea trova spazi di unicità e diventa raffinata ed eletta.

Potreste addirittura scandire il vostro soggiorno a Tropea con la vista di diverse sue spiagge, in modo da poterne valutare la bellezza e la capacità di influire sul vostro riposo.

Direttamente dal centro di Tropea, dai suoi vicoli costruiti sapientemente dall’uomo per creare la sua prossimità con il mare, potrete raggiungere delle spiagge comode e servite dove la prima cosa che colpisce è la limpidezza del mare e il suo colore; avrete voglia di osservarlo per ore fino ad avere una sensazione che chiamerete pace ma che sarà la prova che il vostro corpo starà riposando.

La spiaggia “a Linguata”, a sinistra di Isola Bella, è un lenzuolo di sabbia bianca dove vivrete il mare in assoluta tranquillità.

Se cercate una spiaggia piena di vita e socialità in cui incontrare il senso genuino del vivere il mare, ai piedi della rupe passate del tempo nella spiaggia della “Rotonda”, che vicino agli scogli diventa spiaggia del “Convento”, dove potrete girare gli occhi e fotografare cartoline da portare via come ricordo della bellezza.

Nella spiaggia del “Cannone” potrete trovare una maggiore tranquillità e quindi intimità pur non essendovi allontanati che di pochi passi.

E poi ai piedi dell’Isola Bella, tra gli speroni di roccia, il luogo da dove guardare l’orizzonte protetti dall’atmosfera che si crea quando il mare incontra la terra per chiedere accoglienza e donare leggerezza.

Oltre alla centralità del mare, Tropea è testimonianza, nei propri vicoli, palazzi e monumenti, dell’esigenza e capacità dell’uomo di creare angoli magici, oggi molto adatti alla pausa e allo svago.

Vi consiglio di passeggiare con leggerezza pronti a catturare la bellezza degli scorci che si apriranno alla vostra vista; Il più importante di tutti è quello del Belvedere in fondo a Corso Umberto, dove perdersi nello sguardo del vulcano Stromboli assaporando con calma una gustosa granita per poi scendere le scale per una appagante passeggiata sul lungomare.

Una emozione la proverete nell’osservare la monumentalità e i colori dello scoglio di santa Maria dell’Isola contornata dall’azzurro del mare, direttamente dalla balconata che troviamo in fondo a Corso Vittorio Emanuele, da percorrere con la calma del turista interessato ai tanti locali che si affacciano sulla strada ad impreziosirne la piacevole passeggiata.

Vi resta poi la visita dell’Isola Bella e del suo santuario, dove, a catturare la vostra attenzione, ancora una volta, saranno gli innumerevoli scorci verso il mare, magari visitando anche le molte specie mediterranee di piante che troverete nell’orto botanico.

Il monumento che passeggiando per Tropea meglio di tutti Vi comunicherà l’importanza della storia e del tempo è la cattedrale romanica del XII Secolo; un grande esempio di arte che si trasforma, davvero bella da osservare e fotografare in tutte le sue particolarità.

Parlando delle ricchezze di Tropea una deviazione sarà necessario farla per omaggiare una prelibatezza culinaria del posto: la cipolla rossa, tonda o lunga che sia, di una dolcezza unica e inconfondibile. É il dono di una terra ricca, aspra e generosa; uno strumento nelle mani dell’uomo per conciliare “l’Erculeo” riposo con i piaceri del palato. Abbandonatevi alle sue tante declinazioni e agli esperimenti che verranno proposti; rimarrete sorpresi e non delusi.